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Il blog di Federico Mercuri
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venerdì 7 novembre 2008

Praga, Vienna, Budapest e non solo

Dopo anni di attese (almeno un paio) chiudo la saga dell'estate 2008 con l'ultima clip, quella su Budapest.
Buona visione.

sabato 25 ottobre 2008

La Sicilia salva l'Italia

Ebbene si il 25 ottobre sono stato al circo massimo, alla manifestazione del Pd, con la mia videocamera e in compagnia di 6 picciotti. Questo è il risultato.
buona visione

martedì 14 ottobre 2008

Allenamento

Ho cominciato un allenamento leggero tanto per riprendere la forma fisica e un po' di fiato. Grazie ai sapienti consigli di waterproof, al secolo davide, mi faccio un culo tanto. Per chi volesse favorire, commentare, copiare, ecco le schede.

3 giorni a settimana, 2000 mt al giorno

1° giorno

200 mt sciolti

8x50 mt recupero a 15’’ (delfino/stile, dorso/stile, rana/stile, stile/stile)

8x25 mt recupero a 20’’esercizi stile (braccia); gambe dorso

8x50 mt recupero a 15’’stile respirazione a sinistra,stile respirazione a destra,stile respirazione ogni 3 bracciate,stile respirazione ogni 4 bracciate

8x25 mt recupero a 20’’esercizi delfino (braccia); gambe rana

2x con recupero a 20’’1x100 mt pull stile; 4x25 mt gambe stile con tavoletta

200 mt sciolti


2° giorno

200 mt sciolti

8x50 mt recupero a 15’’ (stile/delfino, stile/dorso, stile/rana, stile/stile)

4x25 mt esercizi dorso (braccia)

6x75 mt recupero a 15’’ stile libero (con variazione di respirazione)

4x25 mt dorso lungo

2x con recupero a 20’’1x100 mt pol+pull stile; 4x25 mt gambe stile con tavoletta

200 mt sciolti


3° giorno

200 mt sciolti

4x100 mt misti recupero a 20’’ (completo, gambe, completo, gambe)

4x100 mt stile recupero a 15’’ il quarto gambe

4x100 mt stile con recupero a 20’’ il quarto pull

100 mt rana lunga

8x50 mt recupero a 15’’gambe stile con tavoletta; Pull dorso/stile

200 mt sciolti


Altrimenti se preferite 4 schede succulente a cura del grogno, alessandro per chi non lo conoscesse


Scheda A

300 mt sciolti

12x25 mt misti escluso delfino con 10’’-15’’ recupero al 50%-60%

16x25 mt (1 gambe, 1 completo, 1 braccia, 1 completo) 4 x stile con 15’’ di recupero

8x50 mt stile libero con 20’’ di recupero al 60% (ultimi 5-6mt veloci)

200 mt 25 rana (1 bracciata, 2 gambate) 25 dorso parallelo, 25 stile libero solo braccio dx, 25 stile libero solo braccio sx


Scheda B

300 mt sciolti

300 mt 25 braccia rana e gambe stile, 25 dorso, 25 braccia rana e gambe delfino, 25 stile libero

300 mt 25 gambe dorso, 25 dorso, 25 rana lunga con respirazione a dx e sx, 25 stile con respirazione ogni 3 bracciate

5x100 mt 25 stile libero, 25 rana, 25 dorso, 25 delfino con 20’’ di recupero


Scheda C

300 mt sciolti

500 mt 25 dorso lenti, 25 rana lenti 25 stile libero al 70%

300 mt con palette 25 dorso, 25 rana, 25 stile libero

200 mt gambe 25 delfino, 25 dorso, 25 rena, 25 stile

4x25 forti con 30’’-40’’ di recupero 25 per stile

200 mt sciolti


Scheda D

300 mt sciolti

6x50 mt misti cambiando ogni 12,5mt (delfino, dorso, rana, stile libero)

8x25 mt 25 braccia delfino e gambe stile, 25 rana lunga

100 mt a piacere

8x25 stile libero con 20’’ di recupero la prima al 60% la quarta al 90% e così via

100 mt a piacere

2x(2x25) mt forti con 10’’ di recupero) 1’e30’’ tra le serie

200 mt sciolti

domenica 10 agosto 2008

Hall masters

Dopo l'aereo più pazzo del mondo, i master più folli della terra...
Ho avuto la fortuna, grazie ad Alessandro, al secolo broglolo, (guardando il video capirete perchè) di imbattermi in un gruppo di forumisti nuotatori veramente unico che questa estate gareggiavano ad Hall in Tirol, vicino Innsbruck.
Per ricambiare dei piacevoli momenti trascorsi insieme ho realizzato questa clip.
Un abbraccio a tutti, anche a quelli che non compaiono nel video.
buona visione.

lunedì 21 luglio 2008

Un'altra rivoluzione

E allora naturalmente il nascere della poesia, dell'arte o del linguaggio - che sono, in fondo, degli equivalenti - è sempre per natura contro il potere, e quando a sua volta arriva a vincere e a conquistare il potere diventa non più linguaggio, autonomia, libertà, arte ecc., ma di nuovo potere, contro cui nuove forze si muoveranno per sorpassarlo e distruggerlo, a meno che esso sia stato capace di creare delle forme tali di libertà che, superando il tempo, resistano modificandosi continuamente, rifacendosi alle proprie origini, ricoinvolgendo sempre nuove persone nelle loro strutture, rimanendo vive, riuscendo, cioè, a non diventare un morto potere.

Carlo Levi

Se siete curiosi, interessati, incazzati e volete partecipare, noi non cerchiamo lettori ma collaboratori (per dirla alla Gobetti), contatatemi

A presto

mercoledì 9 luglio 2008

Attenti alla sindrome di Caino

È stato già detto: “Il grande male della sinistra è se stessa?”

Ieri non sono andato alla manifestazione di piazza Navona, ma non perché non condividevo le ragioni che hanno portato un discreto numero di cittadini in piazza, soltanto per pigrizia. L’ho seguita però su internet, e quindi non si può nemmeno dire che non c’ero. Bisognerà certamente modificare in questo senso il concetto di partecipazione ed estenderla a quella telematica, a scapito sì del contatto fisico, ma a vantaggio della comodità.

Ma torniamo alla manifestazione, tante cose giuste, sacrosante, contro Berlusconi e anche contro l’opposizione che sembra connivente da 15 anni. L’unica cosa negativa era l’aria che si respirava (quella che riuscivo a respirare dal monitor di casa) ma che trasudava anche dalle parole di taluni oratori: il clima del tutti contro tutti.

Trovo questo fenomeno assai grave. È una specie di sindrome della sinistra italiana, quella fratricida, che ti porta a sparare su tuo fratello invece che sul tuo nemico, quella che ti rende cieco, per cui te la prendi con l’obiettivo più vicino a te, con la persona che è al tuo fianco.

Ma stavolta voglio dare l’esempio, non farò nomi, non dirò le cose che non mi sono piaciute, non sparerò a zero contro i miei fratelli, dico solo: “Attenti alla sindrome di Caino”.

A presto.

p.s.
quello che non mi è piaciuto non lo dico, dico però quello che mi è piaciuto: Camilleri e la Guzzanti, ecco i video.


Le 5 poesie incivili di Camilleri



Guzzanti Vs Ratzinger


Guzzanti Vs Carfagna

lunedì 30 giugno 2008

Se ancora non l'avevate capito

La storia si ripete e in Italia, ultimamente, le ripetizioni avvengono tra una legislatura e l'altra (altro che corsi e ricorsi storici), ma non preoccupatevi se continua così non avremo nemmeno due miseri anni di pausa... sarà regime a tempo pieno...
Comunque basta lamentarsi, diffondo anche io questo interessante servizio, ma per dire ATTIVIAMOCI!

buona visione

martedì 24 giugno 2008

Continuiamo così, facciamoci del male…

Venerdì scorso sono stato all’Assemblea nazionale del Pd. Prendo spunto da questo evento per fare qualche considerazione sul triste momento politico che sta vivendo la sinistra in Italia.

L’Assemblea è stata una grande farsa, nemmeno tanto ben congegnata. Nonostante l’assenza dei due terzi dei delegati i lavori si sono svolti come se questo non influisse sulla vita democratica del partito.

Tutti d’accordo, con poche e timide sbavature, sulla fiducia al segretario Veltroni. Dunque niente congresso, si tira avanti, navigando a vista fino alle europee del 2009, sperando di non prendere una batosta troppo pesante.

La presidenza, composta da i ministri ombra, sembrava una schiera di avvoltoi in attesa dell’ultimo tracollo della propria preda, tutti pronti a prenderne il posto, ma nessuno con il coraggio di infiggere l’ultimo colpo, quello mortale.

Fuori dall’Assemblea però è tutto un fiorire di associazioni, fondazioni, aree o riviste che, a quanto si dice, contribuiranno al percorso politico del Pd. Se ne contano sette tra cui alcune già preesistenti al Pd. C’è la fondazione “Italianieuropei” di D’Alema e Amato, c’è “Quarta fase”, la rivista bandiera dei cattolici ex Ppi guidati da Fioroni, c’è l’associazione di Enrico Letta “360”, la “Fondazione di scuola politica” di Salvatore Vassallo, c’è l’associazione culturale “Pensiero democratico”, per ora ancora nella testa di Fassino, l’area dei “Coraggiosi” capitanata da Rutelli e la nascitura associazione di parlamentari “ReD” lanciata da Massimo D’Alema proprio oggi.

Ma che bello direte voi, tutte queste associazioni che manifestano un clima di fervido attivismo politico, pronte a mettersi al servizio del più grande partito della sinistra italiana. Purtroppo non è così. Si tratto solo di squallidi riposizionamenti e giochi di forza che vengono esercitati dai personaggi in questione, per conquistarsi la propria fettina di potere.

Ma proprio questi personaggi, e non solo loro, sono i responsabili del tracollo politico della sinistra in Italia. La loro grande colpa non è stata quella di non essere stati dei grandi leader, ma quella di aver monopolizzato la scena politica degli ultimi 20 anni in maniera del tutto egoistica, senza pensare a chi veniva dopo di loro.

Questa è una caratteristica comune delle generazioni degli anni 50 (quella che ha vissuto il '68 per capirci), la caratteristica di avere uno spiccato senso dell’egoismo e di pensare bellamente soltanto ai cazzi propri.

Visto che saremo noi (la generazione degli anni 70) che sconteremo, nell’immediato futuro, le colpe di questi signori, forse è il caso che ci diamo una svegliata e che li mandiamo a casa una volta per tutte.

A presto

lunedì 16 giugno 2008

Dopo la norma blocca processi

Dedicato,
a tutti quelli che l’hanno votato. A quelli che in un modo o in un altro ci avevano creduto di nuovo. A chi, tra cui anche dei miei amici, ha detto: «Sta facendo cose di sinistra». A chi lo ha preferito a questa nostra squallida sinistra. A chi pensa che le sue furbate siano una gran cosa. A chi pensa che sarà avvantaggiato anche lui, ma non sa che non è così. A quelli «Si ma l’ici sulla prima casa», (la verità è che l'ha tolta ai ricchi perché i poveri già non la pagavano). A chi si sentiva poco sicuro ora con l’esercito a casa è tutta un’altra storia (e la cosa mi ricorda un oscuro ventennio del passato). A chi ha votato no al nucleare nel ’92 (la maggioranza degli italiani). A tutti gli extracomunitari, soprattutto quelli che lo hanno votato (e secondo me ci sono).

Adesso l’avete capito di che pasta è fatto? Perle ai porci…
A presto

mercoledì 11 giugno 2008

A Enrico un saluto sincero

Oggi sono stato al cimitero di Prima porta dove si celebrava la commemorazione dei 24 anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer. Sono andato via molto rattristato. Ora Berlinguer non ha certo bisogno di presentazioni e nonostante questo non mi aspettavo di trovare fiumi di persone a visitare la sua tomba, ma nemmeno il deserto. Certo è che lui è stato davvero l'ultimo leader (e non della sinistra, ma dell'intero panorama politico italiano) degno di chiamarsi tale.

Non voglio stare qui a ricordare il passato, "quando c'erano gli ideali" e compangia bella. I più giovani forse non sanno nemmeno di chi sto parlando (e questo è grave). Sono convinto però che la attuale classe politica e non solo quella, del nostro paese, tutta da sinistra a destra, potrebbe prendere spunto da una storica affermazione di Berlinguer, che diceva: «Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita».

Oggi si fa politica per lo più per fini squallidi come il potere, i soldi, la gloria personale, il bisogno di soddisfare il proprio ego. Ai tempi di Berlinguer succedeva la stessa cosa ma c'era qualcuno che era soddisfatto della propria vita se lottava per migliorare il mondo. Mi chiedo se oggi qualche uomo così esista ancora ma non riesco a darmi risposta.

Bhe la sua tomba la dice lunga sui valori in cui egli credeva. Non una sepoltura nel mausoleo del Pci, in compagnia di Togliatti, Giuseppe Di Vittorio, Luigi Longo, etc, ma a Prima porta, semplicemente insieme ai suoi familiari.

A presto.

p.s.
Aggiungo in chiusura le immagini del funerale che non hanno bisogno di commenti

giovedì 22 maggio 2008

A cena da Walterino

Ieri sera sono stato a cena a casa di Walter insieme alcuni amici, ex compagni di università.
Si è discusso di un po' di tutto, di cose serie e di cose meno serie ma alla fine i racconti di due degli ospiti hanno attirato le attenzioni di tutti noi.
Il primo, avvocato, calabrese, ha una tipografia nel quartiere universitario di Roma
Il secondo sommozzatore, siciliano, lavora all'aeroporto di Ciampino ma a breve riprenderà la sua professione di sub.
La cosa che mi ha colpito di più è che i due simpaticissimi e abili narratori, avevano una visione completamente opposta della vita.
L'avvocato tipografo era ed è tutt'ora dell'idea che il bello dell'Italia stesse nel fatto che gli italiani sono persone facilmente corruttibili. E ci raccontava come con qualche caffè e qualche mazzetta nella tasca giusta, riusciva a togliersi delle modeste soddisfazioni: risparmiare sull'istallazione e la manutenzione delle fotocopiatrici o anche semplicemente scampare ad una doppia multa per guida senza cinture e senza patente. "Questo è il bello dell'Italia - diceva - che tutto ha un prezzo".
Ascoltarlo è stato divertente e interessante, perchè raccontava uno spaccato più che reale della nostra società a cui tutti noi, chi più chi meno, diamo un piccolo contributo.
Il sub invece ci raccontava della sua esperienza sulle piattaforme petrolifere, delle immersioni e di lavori in cui ogni giorno rischi la vita. Ci ha raccontato degli scempi ambientali che ha visto con i suoi occhi e di quanto fossero corrotti anche quelli di greenpeace. Ci ha raccontato delle vere e proprie rapine di reperti archeologici, lui che era li per istallare sul fondo del mare telecamere che controllavano che tali cose non accadessero. ci ha raccontato di come gli operai del nord europa che fanno il suo stesso lavoro si organizzano e solidarizzano tra loro tutelando se stessi e il loro posto di lavoro, mentre gli italiani hanno sentimenti fratricidi. Ci ha raccontato di come un operaio egiziano risparmiava anche sul biglietto dell'autobus e non tornava a casa per interi mesi pur di mandare al figlio i soldi sufficienti per studiare.
Ascoltare lui invece è stato commovente, e anche il cinico quanto simpatico avvocato tipografo ascoltava in silenzio e alla fine gli ha chiesto: "Ma quanto prendi te per rischiare la vita, e soprattutto, perchè non resti a lavorare in aeroporto?".
Ho proposto ai due di girare una video intervista a confronto che spero poi di postare su questo stesso blog.
A presto

p.s.
un abbraccio affettuoso a walter, alle sue cene fantastiche (cucina da dio).
Andate a leggere il suo blog cliccando qui

lunedì 19 maggio 2008

benvenuti

... allora... dunque... vediamo...
cominciare è sempre la cosa più difficile perchè si deve dire qualcosa di interessante, si deve spiegare il motivo di questa e di quell'altra cosa... ma c'è poco da spiegare, almeno adesso e le cose interessanti, se ci saranno, arriveranno man mano che questo blog si riempirà.
per ora quindi un semplice post di benvenuto a tutti quelli che per caso o per volontà sono capitati qui, a quelli che ci capitreranno durante i lavori in corso, che presumo eterni, a quelli che non ci capiteranno mai più (ma non sanno quello che si perdono).
diciamolo sinceramente, questo post serve anche per regolare la grandezza dei caratteri e adeguare il font (o la font... mha!) e a tutta una serie di aggiustamenti tecnici dietro cui in questo momento sto impazzendo...
...due, quattro, sei, otto, dieci riche diciamo che la lunghezza va più che bene quindi mi ferrmo qui
a presto

domenica 19 agosto 2007

Diario siciliano, capitolo 11

Ancora frastornato di bagordi notturni e sotto un sole cocente, preparo i miei bagagli smonto la tenda e carico la moto. Raggiungo Palermo in largo anticipo tanto da recuperare un po' del sonno perduto appisolandomi sul prato di fronte al porto. L'ultimo giro in questa incredibile città e poi mi imbarco per tornare a casa.

sabato 18 agosto 2007

Diario siciliano, capitolo 10

Giornata interamente dedicata al rito mistrettese che accompagna la celebrazione si S. Sebastiano. Si tratta di una processione molto particolare che vede la Varenna e il santo portati in spalla nelle strade del paese, il tutto di corsa e al ritmo di fanfare, scandito dalle due bande del paese e condito dalle urla dei fedeli che scalzi e uniti in una infinita cordata rincorrono i due catafalchi accompagnandoli fino alla conclusione del rito.

Laicamente seguiamo il corteo in maniera diversa e cioè non in processione ma tagliiando per le innmerevoli viuzze del centro per arrivare agli appuntamenti clou della sfilata.

Concludiamo la serata alcolizzandoci fino alle 6 del mattino e con in corpo sufficiente alcool e confortato solo da un ventaglio di pasta reale cavalco l'alba fino al campeggio.

venerdì 17 agosto 2007

Diario siciliano, capitolo 9

Dall'inferno al paradiso, dall'Etna a Erice, città congelata in una epoca imprecisata e abitata da fate, elfi e folletti. Dalla rocca si gode di un panorama fantastico su quello che è a mio parere il mare più bello della costa settentrionale siciliana.

Perdetevi tra i vicoli mangiucchiando dolci della pasticceria Gramatico Maia e la crisi iperglicemica trasformerà questo mondo fantastico e irreale nel vostro mondo reale.

Questa mattina i picciotti sono andati via. Ora nel campeggio è tornato un vuoto silenzio. Qualcuno starà meglio, di sicuro non io. Sono piccoli e caciaroni ma gli voglio bene. Ogni mattina mi portavano la colazione senza che io dovessi nemmeno chiederla. Se uno li sa prendere ti ricoprono di affetto. Pero un giorno di rivederli. Sicuramente ci sentiremo su msn.

giovedì 16 agosto 2007

Diario siciliano, capitolo 8

Avete voglia di fare una passeggiata sui biscotti sfidando il sonno di un mostro infuocato? Andate sull'Etna. Se raggiungete la vetta dal crinale sud lo spettacolo è garantito. Man mano che vi avvicinate al mostro comincerete a sentire sempre più caldo nonostante vi troviate tra i 1.000 e i 1.900 metri di altitudine. L'aria è un misto di uovo e profumo di boschi e le roccie intorno a voi si fanno sempre più nere. Sembra quasi una popolazione incantata di mostri congelati che sta li in letargo da ormai molto tempo, ma che è ancora viva e vi scruta nell'immobilità.

Contnuate a salire, il crinale sud è completamente a vista e mentre voi siete ancora nei boschi, vedrete la schiena del mostro, gialla con delle enormi venature nere che si stagliano dalla cima come rivoli di sangue coagulato. Una volta usciti dal bosco lo stupore si impadronisce definitivamente di voi. Alle vostre spalle e ai piedi del mostro Catania con il suo golfo vi faranno mancare il fiato. Davanti a voi un mare in tempesta fatto di roccia nera.

Il punto più alto reggiungibile in moto è a 1.900 metri. Da li potrete vedere i piccoli uomini salire e percorrere in fila le gobbe del mostro dormiente e vi accorgerete di quanto è impressionante. Il suo mantello è a tratti giallo, rosso e grigio, solcato da fiumi di lava nera.

mercoledì 15 agosto 2007

Diario siciliano, capitolo 7

Torno in campeggio alle 6 e 30. L'aria è rarefatta di bagordi appena trascorsi. Ho fame, e giro come un cane affamato alla ricerca di un boccone che non trovo. Vado in spiaggia per buttare un ultimo sguardo sulla notte passata. Segni di falo' accesi e corpi sparsi qua e là quasi tramortiti dalla bomba dell'ebrezza. L'ultima sigaretta e poi a dormire.

Sveglia tardi, giornata al mare e cena con carne alla brace. Il resto della giornata scorre liscia in campeggio all'insegna del riposo.

martedì 14 agosto 2007

Diario siciliano, capitolo 6

Volevo alzarmi presto per andare a Capo D'Orlando, raggiungere Antonella per fare una capatina a Vulcano e poi approfittare per rimanere a Capo D'Orlando a passare la notte di ferragosto, insieme anche ai miei amci di Mistretta, che mi avrebbero raggiutno li.

Le ore piccole della notte prima mi convincono pero' a rimanere a dormire e muovermi per Capo nel pomeriggio. Passo la mattina in campeggio con i miei nuovi amici e si finisce a parlare di politica.

Claudia è una giovane forzaitaliota e Berlusconi è il suo idolo . E' incredibile, a prescindere dalla posizione politica, quanto siano politicizzati questi ragazzi. Credo sia un bene a prescindere.

Claudia ha degli occhi davvero intensi; di un blu cristallino. Quando ti guarda ti scava dentro e quando vuole convincerti ti guarda incazzata e con gli occhi scava ancora più in profondità. Ha labbra carnose, denti bianchissimi e un sorriso sincero. Alta e seducente nela sua innocenza.

Serata ballereccia a base di alcool a Capo D'Oralndo con gli amici di Mistretta fino al mattino.

lunedì 13 agosto 2007

Diario siciliano, capitolo 5

Mi sveglio e scopro che i picciotti stanno per essere cacciati dal campeggio per gli schiamazzi della notte precedente. Ma c'è di peggio, scopro che si erano divisi in due gruppi e uno incolpava l'altro del casino notturno. Non era mia intenzione intervenire, ma l'affetto che già nutrivo per loro e la simpatia che inevitabilemente suscitavano in me ragazzi terribili come loro mi convincono a parlare con il proprietario per concedere loro un'ultima serata di prova. Tutto sommato io ero li e se li difendevo io che ci dormivo in quel casino non poteva dirmi di no.

Subito dopo parlo con loro, con i picciotti, e gli chiedo di cercare di moderarsi un po' per le sere successive ma soprattutto di non dividersi mai quando succedono cose del genere. Mi ascoltano, o almeno cosi' mi sembra e le cose si sistemano.

La giornata la passo in barca con Milena tra Sferracavallo e Mondello e poi torno al campeggio. E' la prima sera che ho voglia di rimanere li. I picciotti hanno un sacco di storie da raccontare, parlano in palermitano stretto ma ormai quei suoni cominciano ad essermi familiari.

Raccontano le loro storie di disagio, e di difficoltà, raccontano la mafia con gli occhi di ragazzi di 20 anni, li sento ribelli e prigionieri allo stesso tempo. Il più assennato fa il militante di Rifondazione, c'è invece chi conduce le sua battaglie nella vita di strada. Sono giovani la già grandi e da loro c'è da imparare tantissimo.

Fumiamo, beviamo e parliamo di politica, della loro rassegnazione mista alla voglia di cambiare le cose. Ascolto e cerco di incoraggiarli a non arrendersi alle sconfitte, perchè ce ne saranno tante nella vita. Odiano la Sicilia e i siciliani ma ho cercato di convincersi ad amarsi un po' di più e ad amare un po' di più la loro terra. perchè è prorpio l'assenza dell'amor prorpio che rende questa gente fantastica cosi' succube della malavita.

La serata scorre piacevole fra le chiacchiere in palermitano e le fumatine collettive. Conosciamo anche dei nuovi vicini di tenda. Vengono da Caltanissetta. Un ragazzo e tre ragazze, subito oggetto dei pruriti sessuali dei picciotti, che pero' parlano parlano ma come me alla loro età poi si cacano addosso.

Tocca quindi a me, ovviamente per conto loro, fare il primo approccio e una delle tre ragazze, Claudia, 17 anni, mi fa subito delle avances...

domenica 12 agosto 2007

Diario siciliano, capitolo 4

Quante cose hanno da dirsi una coppia di sordomuti? Sono qui che provo a scrivere cercando di non essere disturbato dal loro assordante silenzio fatto di gesti e espressioni del volto.

Dopo un lungo periplo, prima in cerca di posti da visitare e poi di spiagge da vivere, eccomi al lido del carabiniere, a S. Elia, località punta zafferano, poco a nord di Bagheria.

Prorpio a Bagheria avrei voluto visitare la villa dei mostri, villa Palagonia, ma la trovo chiusa. Riesco solo a godermi il suggestivo ingresso, in cui ad accogliermi ci sono un paio di creature fantastiche che suscitano ilarità e inquietudine. Riesco a sbirciare dentro. Sembra un parco incantato mangiato dal tempo. Forse proprio quell'incuria nel mantenerlo intatto gli dà ancora di più un senso di irreale, di incantevole e abbissale nello stesso tempo.

Sempre perchè le trovo chiuse, non riesco a visitare nemmeno le rovine della antica città fenicia di Selinunte (? verificare).

Reduce da due sconfitte mi metto a cercare una bella spiaggia. La guida consiglia Fondachello vicino Casdeldaccia, ma nonostante bella e piena di gente, c'era un enorme cartello di divieto di balneazione datato marzo 2007. Ad un tratto mi si svela la Sicilia dei luoghi comuni, del non rispetto delle regole, la Sicilia sciatta e non curante di se.

Nella ricerca di una spiaggia accogliente mi infilo nei vicoli di paesi fantasma e scopro la povertà. Dignitosamente vecchietti accendono il loro barbecue ai bordi dei vicoli, vicino l'uscio di casa, e trovano cosi' il loro svago.

Mi addentro sul monte che sovrasta capo Zafferano dove trovo una cava abbandonata e molte strade che finiscono inesorablmente con un cancello chiuso. Mi viene da chiedermi perchè non posso andare oltre a vedere che c'è? Di chi è quel monte?

Aggiro il promontorio e trovo tra me (la strada) e la splendida costa, una serie di ville che precludono l'accesso al mare. Sempre la stessa domanda: perchè?

L'aperitivo e la cena a Mondello insieme a Milena mi distraggono dai miei pensieri a sfondo sociale. In realtà ero già stato distratto in spiaggia, alla baia del carabiniere, poco prima di andare via, dalle avances di una milanese, che non so neppure se rincontrero'.

Ma la sorpresa mi attende al mio rientro al campeggio, verso mezzanotte e mezza. Da che era semivuoto il campeggio si era popolato di gente e una comitiva di picciotti aveva praticamente circondato la mia tenda. Ubriachi e fumati fino al midollo stavano concludendo il loro festino proprio intorno le loro tende. Uno di loro stava poco bene e mi sono intrattenuto con loro per vedere come andava a finire, ma anche perchè mi sembravano sinceri e simpatici. Scambiamo quattro chiacchiere e scopro che erano li in 19 tutti provenienti dallo stesso paese, vicino Palermo.

Fumo con loro e poi vado a letto lasciandoli ancora in piena baldoria che erano le tre del mattino. I problemi arrivano ovviamente il giorno dopo.

La mia foto
Potete scrivermi a questo indirizzo di posta elettronica
Sono nato il 28 settembre del 1973, sono stato allevato amorevolmente dai miei genitori Mario e Luciana in una ridente cittadina dei castelli romani, al secolo Albano Laziale, insieme alle mie due sorellone Cristina e Laura. Vivo a Roma dal 2007.
Mi sono laureato in filosofia alla sapienza di Roma nel 2002 e dal 2002 mi occupo di comunicazione sui nuovi media.
Qualora foste interessati questo è il mio CV.
Qui trovate alcune interviste, servizi e reportage video che ho realizzato.
Qui trovate alcuni dei miei articoli
Questa è la pagina della mia band: i MADENITA

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